bio

Benvenuto...e grazie per aver dato uno sguardo alle mie foto.

Mi chiamo Riccardo, vivo a Padova ed ero un ragazzino quando mio padremi prestò la sua reflex, una Pentax MX, insegnandomi le basi tecniche della fotografia. Da quel momento qualcosa mi è rimasto nel cuore, qualcosa che si è risvegliato nel 2006 e che mi ha spinto ad abbracciare appieno la mia passione per i viaggi e la Natura, con la speranza di riuscire a condividere, tramite la fotografia, le emozioni forti e vere vissute davanti alle infinite manifestazioni della Natura stessa, in ogni sua forma.

Questo sito è semplicemente un mezzo per condividere qualcosa che mi fa stare bene.

In questi anni molte sono le persone che hanno contribuito alla mia crescita dal punto di vista fotografico: ricordo e ringrazio in particolare Vitantonio Dell'Orto per la pazienza e la professionalità che mette sempre a mia disposizione. Ringrazio anche Giulia (e Walter!), che con un semplice Vanity Fair riesce a sopportare accanto a me ore ed ore di appostamenti.

Buona navigazione...

Riccardo

 

COME NASCONO I MIEI SCATTI

FASE 1 - SCELTA DEL SOGGETTO
La scelta del soggetto dipende dal contatto che si crea fra l'"occhio interiore" e la realtà fisica, attraverso lo sguardo che deve essere in modalità "vedere".
Quella di andare oltre il "guardare", è per me una continua e difficile sfida.
Nulla per me è banale ed inutile, tutto può essere degno almeno di un tentativo.

FASE 2 - COME ESEGUIRE LO SCATTO
La scelta del come fotografare non riguarda solo l'obiettivo da utilizzare o la focale più idonea.
Riguarda prima di tutto la scelta dell'inquadratura che, escludendo gli elementi di disturbo ed armonizzando quelli ritenuti essenziali, diventi struttura forte, equilibrata, profonda (o magari il contrario di tutto ciò).
Riguarda non di meno come utilizzare i due parametri chiave "apertura del diaframma" ovvero profondità di campo e "tempo di esposizione".
L'uso di tempi di esposizione molto lunghi (anche dell'ordine dei minuti, con la fotocamera rigorosamente in cavalletto) consente di trasformare tutto ciò che si muove, nuvole, onde, chiome, cascate, in un flusso scevro di dettagli, che possa dilatare a piacimento negli occhi dello "spettatore finale" quel divenire.
Fra le rocce sulla battigia sciacquate dal moto ondoso, ad esempio, si crea così un "effetto nebbia" che è solamente frutto di un tempo di esposizione lungo in fase di scatto.
Anche la scelta dei filtri eventualmente da utilizzare è un aspetto importante: dal polarizzatore per eliminare sgraditi riflessi, a filtri ND (neutral density) per dilatare artificiosamente i tempi di scatto, a filtri ND graduati per bilanciare il contrasto di luminosità, talvolta proibitivo, tra diverse aree dell'inquadratura (per esempio fra cielo e terra).
Non uso filtri colorati o dagli effetti psichedelici.

FASE 3 - QUANDO ESEGUIRE LO SCATTO
Quando la luce è ottimale.
Non parlo solo di albe o tramonti, in grado certamente di dare pienezza e vigore ai cromatismi.
Trovo emozionante come i colori prendano vita, ad esempio, quando piove.

FASE 4 - ED A CASA?
Dopo la scelta degli scatti che ritengo validi, è per me fondamentale l'utilizzo di un software per la postproduzione che sostanzialmente consiste in:
- correzione degli artifici ottici (aberrazioni cromatiche, vignettatura, distorsione etc.) che dipendono dalla strumentazione utilizzata;
- regolazione di luminosità e contrasto;
- correzione di eventuali dominanti cromatiche (spesso indotte dall'utilizzo del filtro polarizzatore).
Con buona sostanza il risultato finale vuole ricalcare quel che ricordo di aver visto durante lo scatto.
Non ritocco scatti che ritengo sbagliati per cercare di salvarli, non aggiungo alcunchè, non tolgo elementi di disturbo, non aggiungo effetti di alcun genere, non cambio artificiosamente i colori, non li saturo per toglierli dalla banalità di una luce piatta e scialba frutto di una scelta sbagliata del momento dello scatto.
Non sono in grado di fare praticamente nulla di tutto ciò. Se lo facessi, probabilmente questo sito conterrebbe molti più scatti di quelli presentati.
Ritengo fondamentale migliorarsi "sul campo".
Ritengo invece poco serio essere solamente bravi "dietro ad un monitor".
Non amo particolarmente la tecnica HDR che uso molto di rado.

FASE 5 - IL CONFRONTO
Il confronto con stimati professionisti del settore, con cui instaurare un dialogo assolutamente schietto e sincero riguardo al mio operato, è certamente una componente fondamentale per non rischiare di cadere nell'inutile, sterile e ridicola autoreferenziazione (di cui purtroppo il web e non solo è pieno) e per coltivare continuamente la voglia di migliorarmi come fotografo principiante e, perchè no, anche come persona.


Non ho inventato nulla: le tecniche utilizzate durante le fasi di scatto (tempo lungo, mosso creativo, etc) sono ampiamente utilizzate da sempre.

Non sono un fanatico di una particolare marca: uno strumento è valido, indipendentemente dal brand o dal costo, quando risponde bene alle esigenze di chi lo usa.
Quindi discutiamo, dibattiamo, scontriamoci e riincontriamoci parlando di fotografia. Cerchiamo di non cadere nel feticismo verso
meri oggetti.

 

EQUIPAGGIAMENTO

Fotocamera DSLR 21MPixel

Zoom 17-40mm f/4.0

Zoom 24-105mm f/4.0 IS

Zoom 70-200mm f/2.8 IS

40mm f/2.8 "pancake"

Macro 100mm f/2.8

Moltiplicatore 1.4x

Treppiede con testa a cremagliera

Filtri ND ed ND graduati

Filtro polarizzatore

Flash

 

BACKSTAGE

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